Agenzia SEO: come sceglierla, cosa confrontare nei preventivi e cosa scrivere nel contratto
Le domande che Google consiglia di fare a un'agenzia SEO, i segnali d'allarme, gli accessi da non cedere e i punti del contratto che contano per un'azienda in Italia, compreso il GDPR.
Published by AI Knows Us · Updated 22 October 2026
Un'agenzia SEO si occupa del posizionamento del tuo sito nei risultati non a pagamento di Google: controlla struttura e contenuti, risolve problemi tecnici, studia le parole che usano i tuoi clienti e produce contenuti. Per sceglierne una, organizza un colloquio con le domande che suggerisce Google, chiedi casi e referenze, concedi solo l'accesso in lettura a Search Console durante l'audit e scarta chi ti garantisce il primo posto. La pagina di Google "Hai bisogno di un esperto SEO?" (aggiornata il 10 giugno 2026) è esplicita: "Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google".
Cosa fa un'agenzia SEO
Google elenca i servizi tipici di un esperto o di un'agenzia SEO. Usalo per leggere qualsiasi proposta:
- esame dei contenuti e della struttura del sito;
- consigli tecnici su hosting, reindirizzamenti, pagine di errore e JavaScript;
- sviluppo dei contenuti e ricerca di parole chiave;
- formazione sulla SEO;
- competenza su aree geografiche e mercati specifici;
- ottimizzazione per l'AI generativa, che Google ha aggiunto alla lista.
Due chiarimenti dalla stessa pagina. La pubblicità su Google "non produrrà alcun effetto" sulla presenza del sito nei risultati di ricerca. E Google non accetta mai denaro per includere o posizionare un sito: comparire nei risultati organici non costa nulla.
Molte agenzie in Italia si presentano come "agenzia SEO e marketing" o "web agency": fanno anche pubblicità, social e siti. Va bene, ma chiedi chi segue la SEO nel concreto e quanta esperienza ha. Se il tuo team lavora in inglese, la nostra guida in inglese su SEO e marketing digitale in Italia riassume le regole AGCOM per gli influencer, il Registro pubblico delle opposizioni e le linee guida del Garante sui cookie.
Ti serve davvero un'agenzia?
Secondo Google, se gestisci una piccola attività locale "probabilmente puoi fare autonomamente gran parte del lavoro", partendo dalla Guida introduttiva alla SEO. Il momento migliore per rivolgersi a un professionista, dice Google, è il rifacimento del sito o il lancio di uno nuovo: prima lo fai, meglio è. Ha senso anche per siti grandi, e-commerce o aziende che vendono in più paesi.
Il colloquio: le domande di Google
| Domanda | Risposta da cercare |
|---|---|
| Può mostrarmi lavori precedenti e casi di successo? | Esempi concreti e clienti che puoi contattare |
| Segue le Nozioni di base sulla Ricerca Google? | Un sì con esempi di cosa l'agenzia non fa |
| Che risultati prevede, in che tempi, e come misura il successo? | Una stima prudente e indicatori che vedi anche tu |
| Che esperienza ha nel mio settore e nella mia città? | Progetti simili al tuo, in italiano |
| Mi informerà di tutte le modifiche e dei motivi? | Report periodici e un registro delle modifiche |
Google aggiunge che l'agenzia dovrebbe interessarsi alla tua attività: cosa la rende unica, chi sono i concorrenti, come ti trovano i clienti. Consiglia poi di sentire i clienti precedenti e, dal 2026, di chiedere se l'agenzia cita la documentazione ufficiale di Google e se i suoi consigli "AEO" o "GEO" seguono le indicazioni ufficiali. Ricorda infine che Google non valuta né approva strumenti SEO di terze parti, e che questi non hanno accesso ai dati di ranking interni di Google.
I segnali d'allarme
- Garanzie di posizione. Se l'audit promette il primo posto, Google consiglia di affidarsi a qualcun altro. Diffida anche di chi vanta un "rapporto speciale" con Google o "l'inclusione prioritaria".
- Link comprati. Le norme di Google contro lo spam (aggiornate il 2 settembre 2026) accettano i link a pagamento solo se marcati con rel="nofollow" o rel="sponsored". Chiedi da dove arriveranno i link.
- Centinaia di pagine quasi uguali. Una pagina per ogni comune o variante di parola chiave, creata per manipolare il ranking, rientra nell'abuso di contenuti su larga scala.
- Poca trasparenza. Google ricorda che sei responsabile delle azioni delle aziende a cui ti affidi, e che contenuti ingannevoli possono far rimuovere tutto il sito dall'indice.
Accessi: cosa resta tuo
In Search Console solo i proprietari possono concedere autorizzazioni ad altri utenti. Durante l'audit dai all'agenzia solo l'accesso in lettura, come raccomanda Google. Quando il lavoro parte, l'agenzia può diventare utente con più permessi, ma la proprietà resta all'azienda. Vale lo stesso per Google Analytics, il Profilo dell'attività su Google, il dominio e l'hosting.
Un dettaglio utile per l'Italia: secondo StatCounter, a settembre 2026 Bing aveva il 5,97 % delle ricerche nel paese, contro l'87,31 % di Google. Chiedi se l'agenzia configura anche Bing Webmaster Tools e se l'account è a nome tuo.
Il contratto e il preventivo
Non esiste un tariffario ufficiale della SEO, quindi confronta preventivi costruiti sullo stesso incarico e guarda il modello di prezzo, non solo l'importo:
- Canone mensile: attività ricorrenti. Chiedi l'elenco delle attività di ogni mese.
- Progetto: audit, migrazione o lancio, con consegne e data di fine.
- Giornate o ore: tipico dei consulenti. Fissa un tetto mensile.
Nel contratto scrivi chi possiede testi e pagine pagati, che nessuna modifica importante va online senza la tua approvazione, la durata, il preavviso e la restituzione degli accessi a fine rapporto.
Se l'agenzia tratta dati personali per tuo conto, per esempio i moduli di contatto, il CRM o i dati di analisi, l'articolo 28 del GDPR richiede un contratto scritto con il responsabile del trattamento, anche in formato elettronico. Il contratto deve prevedere, tra l'altro, che l'agenzia tratti i dati solo su tue istruzioni documentate e che, a tua scelta, li cancelli o te li restituisca a fine servizio.
Sui tempi, la guida introduttiva di Google dice che alcune modifiche si vedono in poche ore e altre richiedono diversi mesi, e che in genere conviene attendere alcune settimane per valutarne l'effetto.
E le risposte di ChatGPT e Gemini?
Sempre più clienti chiedono a un assistente AI quale azienda scegliere. Una buona agenzia SEO prepara la base, perché le funzionalità AI di Google si appoggiano al suo indice. Controllare quali aziende nomina ogni assistente, domanda per domanda, è però un lavoro a parte, che spieghiamo nella guida sull'agenzia GEO e la SEO per l'intelligenza artificiale. Esiste anche una nuova categoria di servizio dedicata solo a questo, di cui fa parte AI Knows Us, il cui sito è in inglese: non sostituisce un'agenzia SEO, la affianca.
Domande frequenti sull'agenzia SEO
Quanto tempo serve per vedere i risultati della SEO?
Google indica da poche ore a diversi mesi a seconda della modifica, e suggerisce di aspettare alcune settimane prima di valutare. Chiedi un calendario di attività, non una data per una posizione.
Se faccio pubblicità su Google miglioro anche la SEO?
No. Google dice che la pubblicità non ha alcun effetto sulla presenza del sito nei risultati organici.
Che accesso do all'agenzia il primo giorno?
Solo l'accesso in lettura a Search Console per l'audit. Più avanti, permessi da utente, mai la proprietà degli account.
Meglio un'agenzia SEO o un consulente freelance?
Un consulente va bene per un audit o un sito piccolo. Un'agenzia serve quando bisogna seguire insieme tecnica, contenuti e link. Fai a entrambi le domande di Google.