Agenzia GEO e SEO per l'intelligenza artificiale: come funzionano le risposte AI e cosa chiedere prima di firmare
Cosa fa davvero un'agenzia GEO, come AI Overview e AI Mode scelgono le fonti secondo Google, cosa si può ignorare e quali strumenti misurano se ChatGPT e Gemini citano la tua azienda in Italia.
Published by AI Knows Us · Updated 21 October 2026
Un'agenzia GEO (generative engine optimization) lavora perché gli assistenti di intelligenza artificiale, come ChatGPT, Gemini e le AI Overview di Google, citino la tua azienda o il tuo sito quando un cliente chiede un consiglio. Nella pratica fa tre cose: rende il sito leggibile dai crawler, pubblica contenuti che solo tu puoi scrivere e cura le fonti esterne che gli assistenti consultano. Google lo dice in modo netto nella sua guida per l'AI generativa (aggiornata il 16 settembre 2026): ottimizzare per la ricerca basata sull'AI "si tratta sempre di SEO". Scegli un'agenzia che ti mostri domande reali, risposte datate e le fonti dietro ogni risposta, e diffida di chi promette una posizione.
Come gli assistenti AI scelgono cosa citare
AI Overview e AI Mode di Google
La guida di Google spiega due meccanismi. Il primo è la Retrieval-Augmented Generation: il sistema recupera pagine pertinenti e aggiornate dall'indice della Ricerca e costruisce la risposta su quelle, mostrando i link alle pagine che la supportano. Il secondo è il query fan-out: il modello genera altre ricerche collegate a quella dell'utente per raccogliere più risultati. L'esempio di Google è "come sistemare un prato pieno di erbacce", che diventa anche "migliori erbicidi per prati" e "come prevenire le erbacce nel prato".
La conseguenza pratica: per comparire come link in una AI Overview, la pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire nella Ricerca con uno snippet. La pagina di Google sulle funzionalità AI aggiunge che non ci sono "requisiti aggiuntivi" né "ottimizzazioni speciali". Un'agenzia GEO seria quindi parte dalla SEO tecnica.
ChatGPT
OpenAI usa due crawler distinti, e la differenza conta. OAI-SearchBot serve a mostrare i siti nelle risposte di ricerca di ChatGPT: secondo la documentazione di OpenAI, letta il 22 ottobre 2026, i siti che lo bloccano non vengono mostrati nelle risposte di ricerca, anche se possono comparire come link di navigazione. GPTBot invece riguarda l'addestramento dei modelli: bloccarlo indica che i tuoi contenuti non vanno usati per il training. Le due impostazioni sono indipendenti, quindi puoi escludere il training e restare visibile nella ricerca.
Il mercato italiano
Secondo StatCounter, a settembre 2026 Google aveva l'87,31 % delle ricerche in Italia e Bing il 5,97 %. Il punto di partenza resta l'indice di Google, ma con quasi il 6 % su Bing vale la pena verificare anche Bing Webmaster Tools.
Il lavoro concreto di un'agenzia GEO
- Controllo dei crawler. Quali bot lasci passare in robots.txt e quali contenuti compaiono solo con JavaScript.
- Contenuti non generici. Google mette a confronto un articolo come "7 consigli per chi acquista casa per la prima volta", che ripete conoscenze comuni, con un contenuto basato su un'esperienza diretta. Il secondo dà a un assistente un motivo per citarti. Esperienza, dati e casi reali tuoi valgono più di qualsiasi riscrittura.
- Struttura chiara. Paragrafi, sezioni e titoli che aiutano il lettore, più immagini e video pertinenti, che Google dice possono comparire anche nelle risposte generative.
- Menzioni autentiche. Le funzionalità AI mostrano cosa si dice di prodotti e servizi in blog, video e forum. Google avverte però che cercare menzioni non autentiche non è una strategia utile.
- Misurazione datata. Un elenco fisso di domande d'acquisto, poste in italiano e dall'Italia, con le risposte complete salvate ogni volta.
Cosa Google dice che puoi ignorare
- Il file llms.txt e altri markup "speciali". Google dice che non servono per comparire nella Ricerca, AI inclusa, perché la Ricerca Google stessa non li utilizza. Puoi tenerli per altri servizi che li leggono.
- Dividere i contenuti in blocchi. Non è necessario spezzare i testi in piccole parti "per l'AI".
- Dati strutturati speciali. Non sono necessari per la ricerca generativa e non esiste un markup schema.org dedicato all'AI.
Un avvertimento da leggere due volte: creare contenuti separati per ogni possibile variazione delle ricerche, anche per le query di fan-out, principalmente per manipolare ranking o risposte AI viola le norme di Google sull'abuso di contenuti su larga scala. Un'agenzia che propone centinaia di pagine quasi uguali ti sta vendendo un rischio.
Le domande da fare a un'agenzia GEO
La pagina di Google "Hai bisogno di un esperto SEO?" (aggiornata il 10 giugno 2026) chiede ora esplicitamente di verificare se i consigli "AEO" o "GEO" di un consulente sono in linea con le indicazioni ufficiali di Google. Da lì nascono queste domande:
| Domanda | Risposta da cercare | Segnale d'allarme |
|---|---|---|
| Quali domande misurate, in che lingua e da quale paese? | Un elenco scritto di domande d'acquisto in italiano | "Misuriamo tutto" senza elenco |
| Mi mostrate la risposta completa di ogni assistente? | Testi o catture con data, assistente e fonti citate | Solo un punteggio proprietario |
| Che accesso vi serve per l'audit? | Accesso in lettura a Search Console | Accesso in scrittura dal primo giorno |
| Su quale documentazione vi basate? | Citazioni dalla documentazione di Google e OpenAI | "Conosciamo l'algoritmo dall'interno" |
| Che risultato promettete? | Un piano di lavoro e un modo per misurarlo | Una posizione o una data |
Sull'ultima riga Google è chiaro: "Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google".
Gli strumenti per misurare cosa dicono gli assistenti
Confrontali su un criterio verificabile: quali assistenti controllano e se misurano soltanto o fanno anche il lavoro. Dati letti sui siti delle aziende il 22 ottobre 2026:
- Report sul rendimento dell'AI generativa in Search Console. Gratuito, di Google. Mostra come le persone scoprono i tuoi contenuti nelle funzionalità di AI generativa della Ricerca Google. Non copre ChatGPT.
- Peec AI. I piani si distinguono per numero di prompt (50, 150 o 350) e in quelli base si scelgono 3 modelli da monitorare, fino a 13 nel piano più ampio.
- Otterly.AI. I piani seguono di default ChatGPT, AI Overview, Perplexity e Microsoft Copilot, con Claude, AI Mode e Gemini come componenti aggiuntivi.
- AI Knows Us. Secondo il suo sito controlla ogni settimana cinque assistenti (ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude e AI Overview), in base al piano, e fa anche il lavoro di pagine e fonti. Il controllo iniziale è gratuito, senza carta, con 5 domande d'acquisto su 2 assistenti. Il sito è in inglese.
Con qualunque strumento, compreso il nostro, chiedi se le domande vengono poste in italiano e dall'Italia: la stessa domanda fatta a Milano o a Londra può far nominare aziende diverse.
Domande frequenti sull'agenzia GEO e la SEO per l'intelligenza artificiale
La SEO per l'intelligenza artificiale è diversa dalla SEO classica?
Per Google no: le funzionalità AI si basano sugli stessi sistemi di ranking e qualità della Ricerca. Cambia la misurazione: bisogna controllare, domanda per domanda, cosa rispondono gli assistenti e quali fonti citano.
Devo bloccare i crawler AI per proteggere i miei contenuti?
Puoi bloccare GPTBot per escludere l'addestramento e lasciare OAI-SearchBot per restare nelle risposte di ricerca di ChatGPT. Bloccare tutto ti toglie anche dalle risposte.
Come capisco se il lavoro dell'agenzia funziona?
Ripeti ogni mese le stesse domande, nella stessa lingua e dallo stesso paese, e salva le risposte con la data. Confrontale con il report sull'AI generativa di Search Console.
Un'agenzia SEO tradizionale può fare GEO?
Sì, se aggiunge la misurazione delle risposte e il lavoro sulle fonti esterne. La base tecnica e i contenuti sono gli stessi.